Kubbe fa un museo di Ashild Kanstad Johnsen -Electa Kids

Kubbe e’ un bel tipo, e’ uno di quelli che raccoglie tutte le cose interessanti che trova, di solito il martedì gironzola con un cestino per recuperare qualche tesoro che  poi riordina con cura quando arriva a casa. Un bel giorno però si accorge che non ha più spazio dove poter archiviare tutti i suoi oggetti, così grazie al consiglio della nonna decide di allestire un museo. Organizza i tavoli, dispone i suoi oggetti e fa ben 683 volantini per la pubblicità e quando inaugura accoglie i visitatori, li guida per i vari tavoli e spiega loro la provenienza di ogni singolo pezzo con grande passione. I giorni passano e Kubbe si stanca di avere sempre gente per casa. Così chiude il museo e sempre su consiglio della nonna crea un catalogo fotografico dei suoi tesori e decide di riportare tutti gli oggetti dove li ha trovati oppure di lasciarli in discarica. Poi pensa che con quelli che rimangono può realizzare degli oggetti nuovi di zecca…pensa alle forme che ha realizzato e dice: “E’ quasi arte!’

Questa storia vale un anno di lavoro!!! E’ infatti perfetta come sfondo integratore nel quale inserire numerose attività. E’ adatta alla scuola dell’infanzia, ma anche per il primo ciclo delle elementari. Ci sono infatti alcune parole chiave non passano certo inosservate:

Catalogare, Allestire, Museo, Documentare, Raccogliere, Ordinare

e poi mi viene da citare “Da cosa nasce cosa”come insegna il grande Bruno Munari (lo posso scrivere anche se è marchio registrato?!)

La raccolta degli oggetti, può essere fatta in tanti modi, ad esempio con una uscita al parco o nel bosco, possono essere utilizzati oggetti portati da casa, oppure raccolti durante una vacanza o meglio ancora oggetti che appartengono alla scuola o ai ricordi, al tempo passato…

La catalogazione e’ una attività incredibile perché può essere fatta e rifatta seguendo infinite caratteristiche e per farla bisogna osservare adocchispalancati gli oggetti raccolti e magari capire la loro provenienza, studiarli, raccogliere informazioni in questo modo e’ evidente quante competenze si possono sviluppare.

L’allestimento è’ un bellissimo esercizio, come gli artisti che compongono una natura morta prima di dipingerla e prendono in considerazione numerose variabili, con la stessa cura si prova e si riprova per trovare il modo giusto per far risaltare i propri tesori.

La realizzazione di un museo porta con se, la curiosità di vedere come e’ fatto un museo dal vivo e quindi predispone anche alla scoperta di quelle che sono le parti che lo compongono e lo caratterizzano.

C’è la parte relativa alla documentazione che può essere fotografica, ma anche mista attraverso parti scritte come pagine di diario. In questo modo si può avere una raccolta di tutto ciò che è’ stato fatto, tra laboratori, attività e uscite. La parte interessante e’ che non si chiude qui il percorso, ma si può aprire ad ulteriori possibilità’.

E’ quasi arte? Pensa Kubbe.

Certo! Rispondo io.

E nell’ultima pagina del libro Kubbe apre la porta alla scultura, agli assemblaggi, alla Land Art, al Ready Made…

E tu? Conosci questo libro? Se ne hai voglia condividi con noi la tua esperienza!