Quante volte ci capita di vedere la fotografia sui Social delle pietanze che i nostri amici stanno per mangiare?

O addirittura  al ristorante il vicino di tavolo che si alza per scattare una foto al piatto che il cameriere gli ha appena portato?

Beh a questo proposito voglio parlarvi  dell’artista rumeno Daniel Spoerri,  che realizzava dei veri e propri quadri “trappola”, perché intrappolava nel vero senso della parola i resti delle cene con i suoi amici. Tovaglia, piatti, bicchieri, tovaglioli, avanzi di cibo….tutto quanto attaccato con cura e cristallizzato dentro teche di plexiglass per fermare un momento, un‘istante.

Daniel Spoerri rumeno, fuggito in Svizzera nel 1942 a causa della guerra e poi trasferitosi a Parigi ha vissuto molte vite: è stato ballerino, coreografo, regista, poeta e anche ristoratore.

Trasformò gallerie d’arte in ristoranti, ma anche ristoranti in gallerie realizzando i suoi quadri trappola, incollando direttamente sul posto i resti dei pasti dei suoi ospiti.

Spoerri realizzò anche numerosi assemblaggi di oggetti dimenticati, quasi come un archeologo che ricerca e cataloga, fino a metterli in scena e a comporli.

La sua tecnica di assemblaggio di materiali trova il punto di svolta con il ribaltamento del piano da orizzontale a verticale, attraverso il cambiamento del punto di vista gli oggetti cambiano e l’apparente assenza di gravità li rende ai nostri occhi qualcosa di sorprendente, dando valore ad una immagine che in fin dei conti non è altro che la testimonianza di un evento.

Quindi perchè non fotografare la nostra tavola dopo una cena tra amici? Basta cibi perfetti, impiattamenti da chef……vediamo il dopo!

Si potrebbe perfino giocare a riconoscere i commensali da come hanno lasciato il loro piatto, capire che tipo di serata è stata….

In fin dei conti ricordare attraverso gli oggetti un momento di convivialità è lasciar perdere per un attimo la bellezza per ricordare il contenuto.

E anche in questo caso l’arte entra nel nostro quotidiano, facendoci giocare con il punto di vista e facendoci vedere le cose da una nuova, inattesa prospettiva. E ferma l’attimo, l’attimo fuggente…

Spoerri ha creato un parco-museo  a Seggiano in provincia di Grosseto dove vive. “ Il giardino di Daniel Spoerri”, deve essere un luogo magico, un parco d’arte che accoglie spazio tempo, natura e culture. Penso proprio che presto sarà la meta di una gita fuori porta.

“Vorrei che si dicesse di me – ballerino, uomo di teatro e di cucina, artista – che ho unificato in una vita, la mia, molte vite diverse”.’ (Daniel Spoerri)