L’immagine che apre il post di oggi è  tratta dal libro di Bruno Munari “Capuccetto Bianco”. Rappresenta  gli occhi azzurri di cappuccetto, unica cosa che si riesce a distinguere in mezzo al bianco della neve. Le pagine del libro sono genialmente tutte bianche, semplicemente bianche dato che la storia è ambientata dopo una lunga nevicata.

Oggi voglio proprio parlarvi del colore bianco, spesso considerato un non colore.

B I A N C O

E’ forse il colore più antico ed ha sempre avuto una simbologia molto forte, legata alla vita e alla morte. Oggi invece il colore bianco viene utilizzato nella nostra lingua per sottolineare una mancanza:

 “notte in bianco”, “assegno in bianco”, “voce bianca”, “andare in bianco”, “pagina bianca”

Il bianco come assenza di qualcosa.

Di colore bianco è quindi la pagina in cui scrivere parole e pensieri, tracciare segni e lasciare andare le emozioni. In questo caso il bianco diventa P O S S I B I L I T A’. Ecco ciò che mi piace di questo colore, il suo essere in potenza, un seme che deve fiorire, un colore che nasconde una promessa.

Il bianco è quasi il simbolo di un mondo in cui tutti i colori, come principi e sostanze fisiche, sono scomparsi.
E’ un mondo così alto, rispetto a noi, che non ne avvertiamo il suono. Sentiamo solo un immenso silenzio che, tradotto in immagine fisica, ci appare come un muro freddo, invalicabile, indistruttibile,  infinito.
Per questo il bianco ci colpisce, come un grande silenzio che ci sembra assoluto.
Forse la terra risuonava così nel tempo bianco dell’Era Glaciale. (V.V. Kandinskij)

Di colore bianco è il tempo del silenzio che precede il cenno leggero del direttore d’orchestra che apre il concerto. E’ il tempo sospeso tra un tuono e un fulmine, tra un battito e l’altro…il colore bianco è P A U S A. Quindi diventa riflessione, momento intimo.

Il bianco nasconde in se un grande potere, mantiene la forza della meraviglia.

Anche i protagonisti dell’arte non hanno resistito al richiamo del colore bianco. Un non-colore che è allo stesso tempo  l’insieme di tutti i colori possibili.  Malevich, Fontana, Manzoni, Burri, ma anche Ryman, Mies van der Rohe, questi sono solo alcuni degli artisti che si sono misurati con il colore bianco.

E tutto questo è il bianco, pur essendo nella scala dei colori un non colore.

Se collezionassimo in un giorno tutte le sfumature possibili di bianco che il nostro occhio riesce a catturare, probabilmente inizieremo ad allenarci a vedere tutte le sfumature anche nelle cose che ci accadono o nelle persone che incontriamo. Anche in questo caso l’arte entrando nel nostro quotidiano ci aiuta a guardarci attorno con occhi spalancati per riconoscere le impercettibili differenze, accogliere le pause e apprezzare il silenzio.

Se vuoi che l’arte entri a far parte delle tue giornate visita il nostro SHOP  e se vuoi regalare arte, bellezza e una possibilità ci sono i NINNI WORKS OF ART