Il 19 gennaio è il compleanno di Paul Cezanne considerato il padre dell’arte moderna.

Oggi ti voglio raccontare di lui.

Di come il suo lavoro abbia rivoluzionato l’arte, nonostante una vita tranquilla a contatto con la natura.

piccola biografia

Nasce il 19 gennaio 1839 a Aix-en-Provence, appartiene ad una famiglia molto agiata, per questo frequenta le migliori scuole ed ha una formazione umanistica. Durante gli studi conosce Emile Zola con il quale stringe un’amicizia che dura per quasi tutta la vita. Per volere del padre intraprende studi di diritto che in seguito abbandona per coltivare la sua passione per la pittura.
Muore nel il 22 ottobre 1906 in seguito ad una polmonite sopraggiunta dopo essere stato esposto per lungo tempo ad un temporale durante una delle sue amate sessioni di pittura en plein d’air.

Era dotato di una grande cultura, aveva un carattere molto riservato a tratti scorbutico. Non aveva interessi mondani e viveva in una casa arredata con semplicità.

Come un artigiano che ritorna da qualche villa portando con se i suoi strumenti: blusa da vetraio, berretto a cono, carniere dal quale spunta il collo di una bottiglia verde, tra le mani la sua grande cassetta da pittore, la tela, il cavalletto….la faccia da operaio bruciata dal sole, occhi vivaci, baffi bianchi stropicciati per inavvertenza, di blu.

Cezanne percorreva i sentieri della campagna francese cercando nella natura l’unico insegnamento.

Il suo punto di vista

Il tentativo di Cézanne è di portare alla luce ciò che in natura è immutabile eterno. Dai paesaggi, alla natura morta, ai ritratti la sua è una pittura fortemente poetica.

La sua tecnica pittorica, destinata a influenzare le successive generazioni di artisti, usa il colore per costruire forme.

Cézanne dipinge a macchia, come se ogni pennellata fosse una tessera di mosaico che da sola appare astratta, priva di significato figurativo, ma accostata alle altre rende visibile un oggetto.

In questo cammino Cézanne sperimenta un linguaggio nuovo che apre la strada alla pittura moderna, sia al cubismo sia all’astrattismo.

Cezanne afferma: “voglio stupire Parigi con una mela”

Vuole mettere in mostra la vita quotidiana più semplice de umile e   una mela ne diventa il simbolo.

Osservati da vicino gli ultimi dipinti appaiono vicini ad una composizione astratta, ma basta porsi ad una certa distanza dal quadro per scoprire con grande meraviglia che le pennellate compongono un paesaggio sereno. “Ho voluto legare le linee fuggenti della natura”

Curiosità

Insicuro, iracondo, silenzioso, visionario: ci sono molti aggettivi per descrivere Paul Cézanne, un artista che di certo non deve aver avuto un carattere facile.

C’è chi dice che non amasse essere toccato e che una volta, caduto in terra dopo una passeggiata, criticò aspramente l’amico che lo aveva preso per un braccio per aiutarlo a rialzarsi.

Un carattere difficile, è vero, ma non deve essere semplice riuscire a rimanere equilibrati quando il tuo obiettivo è quello di rivoluzionare per sempre il mondo dell’arte, sperando con una pennellata di cogliere l’essenza stessa della realtà. Un progetto ambizioso, portato avanti tra lo scetticismo dei contemporanei e le aperte critiche degli “accademici”.

Dove lo trovo in mostra in Italia:

·       Galleria Civica d’Arte Moderna di Milano:  I ladri e l’asino, 1870

·      Galleria Nazionale d’arte Moderna Roma: Le Cabanon de Jourdan , 1906

Paul Cezanne andava alla ricerca del motif, di quel posto magico in grado di ispirare la sua pittura e quando lo trovava vi tornava tutti i giorni  per settimane….

Tu hai trovato un posto magico che ti da ispirazione e ti fa stare bene?

Il mio è un luogo sulle colline di Bologna che chiamo il tetto del mondo. Da qui mi sembra di essere più vicino al cielo, ma allo stesso tempo radicata alla terra. Ha un effetto di spaesamento e di libertà che mi ricarica di energia!