Dietro ogni grande artista, c’è un grande amore.

L’amore è alla base della nostra vita, molto spesso influenza i nostri stati d’animo e guida le nostre scelte.

Per questo motivo anche per i grandi artisti le storie d’amore hanno influenzato il loro lavoro…

Oggi vi parlo di 10 coppie famose del mondo dell’arte, magari leggendole puoi rivederti in alcune di esse o meglio ancora riconoscere nelle varie opere degli artisti il grande sentimento che le ha ispirate.

Vincent Van Gogh non fu molto fortunato in amore, egli scriveva:

“È come avere un gran fuoco nella propria anima e nessuno viene mai a scaldarvisi, e i passanti non scorgono che un po’ di fumo, in alto, fuori del camino e poi se ne vanno per la loro strada”.

Ebbe numerosi amori non corrisposti, amori difficili tra questi il più famoso è quello per Clasina Maria Hoornik detta Sien. Quando i due si incontrarono, la donna era poverissima, il viso rovinato dal vaiolo, una bambina di 5 anni di cui occuparsi e uno ancora nella pancia. Sien era un prostituta. Van Goh, si prese cura di lei e Sien diventò la sua modella. Trascorsero un periodo tranquillo insieme, ma quando la donna riprese a bere e a prostituirsi i due si lasciarono.

Amedeo Modigliani ebbe una turbolenta storia d’amore con la sua musa Jeanne.

La ragazza più giovane di 14 anni, faceva parte della Parigi “bene” e per questo la sua storia con il pittore maledetto e scapestrato non era certo accettata.Nonostante questo andò a convivere con l’artista divenendo fin da subito la sua amante.

La loro fu una storia difficile e tormentata a causa della povertà, dato che Modigliani non riusciva a vendere le sue opere, dell’alcolismo e dei numerosi tradimenti di lui.

Ma questa vita da perfetti bohemien fece si che lui si ammalò di tubercolosi e morì dopo strazianti ore di delirio. L’amore di Jeanne e la sua devozione, la portarono al suicidio il giorno dopo il funerale di Amedeo.

Claude Monet incontrò la sua musa in una libreria di Parigi e fu un colpo di fulmine.

La ragazza si chiamava Camille Leonie Doncieux e aveva solo 18 anni.

Camille seguì Claude nella vita bohémienne diventando la sua modella e compagna. Di grande fascino, posò anche per Renoir. Camille e Claude condividevano le ore di lavoro, ma anche la precarietà economica.

Camille morì di cancro a soli 32 anni, Monet sconvolto dalla morte della moglie, dipinse il famoso ritratto “Camille Monet sul letto di morte”.

Gustav Klimt fu un donnaiolo e non si sposò mai, visse con la madre fino alla morte di quest’ultima.

Ma ci fu una donna molto importante nella sua vita:Emilie Flöge.

Non ci è dato sapere se i due ebbero una relazione sentimentale, ma erano sicuramente molto intimi. Emilie era una imprenditrice di successo, una stilista all’avanguardia. Entrambi non parlarono mai della loro relazione, ma c’è chi sostiene che la coppia del “Bacio”, dovrebbe proprio rappresentare Gustav e Emilie

Marc Chagall ebbe un unico grande amore Bella Resenfel: moglie, compagna, amica e fonte di ispirazione.

Scrive Bella di Marc:

“Non muoverti, resta dove sei. Non riesco a stare ferma. Ti sei gettato sulla tela che vibra sotto la tua mano. Intingi i pennelli. Il rosso, il blu, il bianco, il nero schizzano. Mi trascini nei fiotti di colore. Di colpo mi stacchi da terra, mentre tu prendi lo slancio con un piede, come se ti sentissi troppo stretto in questa piccola stanza. Ti innalzi, ti stiri, voli fino al soffitto. La tua testa si rovescia all’indietro e fai girare la mia. Mi sfiori l’orecchio e mormori…”

Scrive Marc di Bella:

  “Per anni il suo amore ha influenzato la mia pittura… Bella scriveva come viveva, come amava, come accoglieva gli amici. Le sue parole, le sue frasi sono una patina di colore sulla tela…” 

In poche parole un GRANDE AMORE.

Picasso e Dora Maar

Dora Mar sedeva ad un tavolino di un bar, intenta a giocare con un coltello, colpendo lo spazio tra un dito e l’altro, incurante dei tagli che si stava provocando. Indossava un paio di guanti bianchi.

Picasso la vide e si fece dare i suoi guanti insaguinati.

Anche lei era una artista straordinaria, una fotografa che sarebbe potuta essere molto famosa se non si fosse lasciata andare in una relazione tormentata con Picasso.

Lui era infedele, un donnaiolo, amava far incontrare le sue amanti.

La loro relazione durò 9 anni, nei quali Dora cercò in tutti i modi di elemosinare il suo amore e le sue attenzioni.

Di Picasso disse:

«Come artista sarai meraviglioso, ma moralmente non vali niente. Non hai mai amato nella vita, non ne sei capace»

«.. non è un uomo, è una malattia». 

Diego Rivera e Frida Kahlo.

I due famosi pittori messicani ebbero una tormentata storia d’amore che ispirò numerose opere di Frida Kahlo.

Nonostante la relazione burrascosa e i numerosi tradimenti di entrambi sul lavoro ebbero grande rispetto del lavoro l’uno dell’altra.

Il Messico, la politica, la rivoluzione, la vita, la morte, la passione, il misticismo sono tutti ingredienti fondamentali del loro rapporto che possiamo ritrovare anche nelle loro opere.

Nelle sue lettere Frida racconta il suo grande amore per Diego, lei piccola e leggera come una colomba, lui grande, grosso con due enormi occhi sporgenti che lo facevano assomigliare ad un rospo.

“Ho avuto due gravi incidenti nella mia vita. Il primo fu quando un tram mi mise al tappeto, l’altro fu Diego”.

Ecco come descriveva Frida il suo folle amore per Diego.

Salvador Dalì e Amanda Lear

Ebbero una relazione che durò 16 anni. Si incontrarono in un locale notturno di Parigi e l’artista fu colpito dal fisico androgino di Amanda. Così la volle come musa e modella per le sue opere. Amanda Lear definì la loro relazione una sorta di “matrimonio spirituale”.

Georgia O’Keeffe e Alfred Stieglitz

Lei pittrice, lui fotografo.

Si incontrarono grazie ad una amica: Anita Pllitzer .

I due si sposarono e la loro arte sarà influenzata dall’amore che provavano l’una per l’altro.

Saranno oltre 500 le fotografie di Stieglitz che hanno come soggetto l’amata.

L’amore tra Marina Abramovich e Ulay è un colpo di fulmine a 360 gradi, il loro è un amore passionale, ma anche una grande intesa artistica che li porta a generare una forza creatrice che sfocia in performance estreme.

I primi anni sono felici, ma più le loro opere li portano ad esplorare i limiti, ad essere quasi una cosa sola, come fissarsi nudi uno davanti all’altro all’ingresso di una galleria, respirare la stessa aria fino a finire l’ossigeno e svenire o rimanere immobili e legati per un giorno intero.

Dopo 12 anni di relazione raggiungono il limite, non hanno più niente da dirsi ne dal punto di vista amoroso che artistico.

Per chiudere la loro relazione decidono di realizzare l’ultima performance insieme:

The Lovers.  Partiti da lati opposti della muraglia cinese trascorrono 2.500 chilometri per incontrarsi finalmente nel centro, dopo tre mesi di cammino, abbracciarsi e dirsi addio.

« Siamo stati monogami fino ad un certo punto, quando la solidità di quell’ideologia iniziò a crollare, a disgregarsi. »

Le loro vite continuano, ognuno per la sua strada.

Nel 2010 Marin Abramovich da vita ad una nuova performance dal titolo The Artist is present

Al Moma di New York  Marina siede ad un tavolo, di fronte al quale c’è una sedia sulla quale i visitatori possono sedersi e osservarla per 60 secondi . Le reazioni delle persone sono diversissime: chi ride, chi piange…

…. poi arriva Ulay…

Sono 30 anni che non si vedono

Si prendono per mano e solo guardandosi negli occhi, senza parlare, si raccontano una vita.

Guarda il video del loro incontro, merita!

Io mi emoziono ogni volta!

https://www.youtube.com/watch?v=OS0Tg0IjCp4