Lunedì è stato il compleanno di Lucio Fontana, un artista che ha creato molto scalpore nell’arte contemporanea e che forse più di tutti ha fatto dire:

Questo lo potevo fare anche io!

Oggi vi voglio raccontare la sua storia, perché dietro ai suoi tagli, ai suoi buchi c’è un mondo da scoprire e come in tutte le cose è utile sapere cosa c’è dietro, prima di giudicarle.

Qual è allora il motore che ha spinto Lucio Fontana alla realizzazione delle sue opere?

Partiamo dal contesto storico durante il quale si sviluppa il suo pensiero artistico e dalla sua biografia per capire qualcosa di più.

PICCOLA BIOGRAFIA

Lucio Fontana nasce il 19 gennaio 1899 a Rosario di Santa Fe in Argentina. E’ figlio di uno scultore, architetto e di un’attrice ed anche i nonni erano entrambi pittori. Lucio inizia a interessarsi alla scultura e alla ceramica sotto l’influenza del padre, Studia in Italia all’Accademia di Belle Arti di Milano e durante la guerra torna in Argentina dove insegna “decorazione” all’Accademia di Bellas Artes “Prilidiano Pueyrredòn” di Buenos Aires.

Dal 1927 si stabilisce a Milano, le sue prime opere pubbliche sono visibili nel cimitero Monumentale di Milano.

Con il tempo le sue opere figurative cedono il passo all’astratto, all’arte informale per arrivare all’arte spaziale. Nel 1947 infatti, Lucio fonda il Movimento spaziale e pubblica il Primo Manifesto dello Spazialismo, per esprimere il suo pensiero sull’arte.

“Vogliamo che il quadro esca dalla sua cornice e la scultura dalla sua campana di vetro”

Ma intanto cosa succede nel mondo?

L’Europa è stata sconvolta dalla guerra. Sono state sganciate due bombe atomiche che hanno ucciso in un attimo duecentomila persone. La vita non è più tranquilla e così anche la creazione artistica deve adeguarsi, niente è più durevole. Intanto nelle case italiane arriva la televisione, immagini che viaggiano nello spazio.

In questo contesto la tela non è più in grado di descrivere il mondo che cambia.

Così dopo che le avanguardie artistiche avevano scardinato i punti fermi della pittura (pensate alla prospettiva, alle proporzioni, all’anatomia…) era quindi rimasta la tela su cui agire.

IL SUO PUNTO DI VISTA

La tela per Fontana non è più solo il supporto dell’opera d’arte, ma materia stessa e quindi può essere modificata e lavorata.

Nelle opere degli anni 50 Fontana realizza dei piccoli fori, che abbina a pietre giocando sull’ombra e il colore. Questi sono i primi tentativi per andare oltre e scoprire lo spazio.

Nel 1959 in occasione della mostra alla Galleria del Naviglio a Milano Lucio Fontana espone finalmente i primi Tagli.

La tela adesso è tagliata, lacerata, trafitta creando così un passaggio per un universo parallelo, quasi uno spazio mentale.

Per la prima volta la tela non è più oggetto su cui dipingere, ma diventa soggetto  e lo spazio attorno ad essa entra a farne parte.

Così non è solo una tela con un taglio, ma vediamo rappresentata un nuova dimensione: il Concetto Spaziale. Lo spazio non è vuoto, ma è materia, materia fatta di luce.

Dal 1958 Fontana realizza i Concetti-Spaziali-Attese. Sono opere monocrome con tagli verticali, dove “passa la luce, non c’è bisogno di dipingere”. Fontana crea una sorta di dialogo tra luce e spazio dove il vuoto è protagonista. Spazio ma anche Attesa

Dietro alle opere di Fontana c’è quindi una grande ricerca artistica che ci porta non solo a guardare le sue opere, quanto piuttosto ad interpretarle, ad ascoltarle e decidere se avere il coraggio di guardare al di là di quel taglio, là dove entra lo spazio o preferire osservare ciò che c’è al di qua e ricucire la ferita.

“…è l’infinito, e allora buco questa tela, che era alla base di tutte le arti,
ed ecco che ho creato una dimensione infinita,
un buco che per me è alla base di tutta l’arte contemporanea, per chi la vuol capire.
Sennò continua a dire che l’è un büs e ciao…”

DOVE PUOI VEDERE LE SUE OPERE IN ITALIA

Campania: Museo d’arte contemporanea MADRE di Napoli

Città del Vaticano: Musei Vaticani

Emilia-Romagna: 

-Museo d’arte moderna di Bologna (MAMbo)
-Museo internazionale delle ceramiche in Faenza(MIC)
-Centro studi e archivio della comunicazione,Università di Parma

 Friuli Venezia Giulia: Museo Revoltella

Lazio: Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma

Liguria:

-Pinacoteca civica di Savona
-Villa Faravelli, MACI Museo d’arte contemporanea di Imperia
Lombardia:

-Casa museo Boschi-Di Stefano di Milano
-Cimitero Monumentale di Milano
-Galleria d’arte moderna e contemporanea di Bergamo
-Museo d’arte MAGA di Gallarate (VA)
-Museo del Novecento di Milano
-Gallerie d’Italia – Piazza Scala di Milano
-Museo diocesano di Milano
-Fondazione Prada, Milano

Piemonte: GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e contemporanea, Torino

Sicilia:

-Galleria provinciale d’arte moderna e contemporanea di Messina
-Collezione d’arte della Fondazione Sicilia a Palazzo Branciforte di Palermo

Toscana: Museo Novecento di Firenze