Hai mai pensato che l’arte possa aiutarci a sognare?

L’arte ci porta a vivere quella sensazione di sogno ad occhi aperti che i francesi chiamano ” reverie” , quella condizione cioè  di chi si abbandona al fantasticare, ma che è anche il prodotto ed espressione di questo stato (Vocabolario Treccani online).

Quando osserviamo un quadro, spesso ci sentiamo in dovere di trovare un significato, di sapere perchè l’artista l’ha dipinto, per quale motivo ha utilizzato quei colori…

Oggi invece voglio proporti di fare un salto….un vero e proprio salto dentro al quadro.

Ci sono opere d’arte che ci invitano ad entrarci dentro, proprio come potrebbe fare Mary Poppins.

Attraverso una finestra spalancata, una fessura, un taglio, una porta noi possiamo entrare in una dimensione di sogno  e farci trasportare in questo viaggio con l’artista. L’arte in questo caso ci apre ad uno spazio nuovo, ad una sorta di dialogo con noi stessi, con la nostra anima perchè attraverso quel varco noi entriamo in un mondo del possibile dove poter dare vita ai nostri sogni.

Un quadro astratto – Concetto Spaziale

I tagli di Lucio Fontana possono aiutarci a fare il salto. Sbirciare al di là, dove filtra la luce….un po’ come guardare dal buco della serratura. Ma cosa ci sarà dall’altra parte?

Quest’opera di Matisse si chiama “Interno con custodia di violino”.

La porta finestra aperta sul piccolo terrazzo ci invita a prendere il volo, ci chiama ad uscire magari volando sulle note di quel violino che qualcuno all’interno della stanza sta suonando.

“Quella della reverie, non è una non realtà, ma un altro modo più libero e fantastico di rapportarsi con il reale e di riappropriarsene.. Così grazie alla reverie, la nostra idea di realtà si perfeziona e si dilata, perchè di essa, e del nostro rapporto con essa, avremo un’idea non solamente razionale, ma anche sentimentale ed emotiva.

Marco DallariL’arte come educazione sentimentale

Hai visto l’immagine che apre questo articolo? E’ la famosa Stanza Rossa di Matisse  ed è custodita al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.

Per realizzarla Matisse ha compiuto una grande ricerca. Pensa che in un primo momento il colore predominante e’ il verde, successivamente il blu e solo dopo averla vista esposta nelle sale del Salon d’Automne decide nuovamente di modificarla utilizzando un colore rosso e vivace.

Quest’opera è quella che ho scelto per fare il mio salto dentro il quadro. Mi immagino fuori in quel prato verde accecante, tra gli alberi e la casetta. Sotto uno degli alberi c’è sicuramente la tana  di Messer Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie. La donna seduta,  mi aspetta, aspetta che torni a raccontare il mio viaggio.

Quando l’arte ci permette di rimanere ad occhi spalancati forse è perchè ci rivela qualcosa di noi stessi. Se quell’opera ci ha lasciato un segno  probabilmente nascosta nel nostro intimo c’era quella medesima immagine che l’artista ha impresso sulla tela.

L’artista traduce sentimenti, visioni, sogni, che possono essere anche i nostri.

Bene, adesso tocca a te. Ricerca quell’opera che ti ha lasciato il segno, stampala oppure ritagliala, se puoi valla a vedere dal vivo e saltaci dentro vivendo la tua reverie! Prova a scrivere il tuo viaggio oppure a disegnarlo. Se ne hai voglia condividi con noi la tua opera per sognare ad occhi aperti!