“A volte è necessario decidere tra una cosa a cui si è abituati e un’altra che ci piacerebbe conoscere.” (Paulo Coelho)

Hai mai pensato a come sarebbe se potessimo scoprire come hanno vissuto i grandi artisti, entrare nei loro laboratori mentre stanno lavorando, scoprire i loro segreti…

Oggi voglio parlarti proprio delle loro abitudini.

HENRI DE TOULOUSE – LAUTREC (1864 – 1901)

Produsse le sue opere migliori disegnando la notte mettendo il suo cavalletto nei bar, nei cabaret e nei bordelli. Il suo stile di vita così dissoluto fu un gran problema per la sua salute.

“Dopo lunghe notti passate a disegnare sempre attaccato al bicchiere, si alzava presto per stampare litografie e poi andava a mangiare e a bere altro vino in qualche caffè. Rientrava quindi al suo studio e dormiva per smaltire la sbornia, poi si metteva a dipingere fino all’ora dell’aperitivo, verso sera. Se aveva ospiti li coinvolgeva in diversi giri di bevute propinndo loro i suoi famigerati cocktail, di cui andava fiero.”

Ideò anche un cocktail il Maiden’s Blush un mix di assenzio, mandarinetto, bitter, vino rosso e champagne.

“Di questo passo, a quarant’anni sarò consumato”, disse, ma purtroppo arrivò solo a 36 anni.

abitudini

HENRI MATISSE (1869 -1954)

Lo studio di Matisse aveva gabbie piene di uccelli esotici, piante tropicali, zucche enormi e statuette cinesi. La sua giornata era così organizzata:

9-12 prima seduta di lavoro

pranzo e pisolino

14-23 seconda seduta di lavoro

Domenica compresa, tanto che era costretto a pagare doppio le modelle la domenica o promettere loro un giorno di riposo durante la settimana.

JOAN MIRO’ (1893 – 1983)

Anche Mirò seguiva una routine inflessibile all’interno della quale praticava Boxe a Parigi, il salto della corda e la ginnastica svedese a Barcellona e la corsa sulla spiaggia o il nuoto a Mont-roig.

“Si alzava alle 6, faceva colazione con caffè e qualche fetta di pane. Alle 7 si recava in studio e lavorava fino alle 12, poi faceva una pausa per fare un’ora di ginnastica, boxe o corsa. Alle 13 si sedeva, mangiava un pasto frugale e finiva con un caffè, ne più ne meno 3 sigarette, poi praticava il suo –yoga mediterraneo-, si assopiva per cinque minuti e alle due riceveva un amico, si occupava di affari o scriveva lettere. Alle 15 tornava allo studio e ci restava fino all’ora di cena, alle 20. Dopo cena, leggeva o ascoltava musica.”

VINCENT VAN GOGH (1853 -1890)

Quando Van Gogh era catturato dall’ispirazione dipingeva senza fermarsi, senza mangiare, senza tregua.

Paul Gauguin andò a trovare Vincent e dopo scrisse “Passiamo i giorni a dipingere, tutto il tempo a lavorare, la sera siamo stanchi morti e andiamo al caffè, e dopo andiamo subito a letto!Viviamo così.”

Ti sono piaciuti queste piccole curiosità sulla vita di questi artisti?

Se vuoi saperne di più ti consiglio la lettura di questo libro:

“Rituali Quotidiani” di Mason Currey edizioni Vallardi

Descrive manie e abitudini di artisti, scrittori, registi, musicisti….è una bella lettura estiva e magari puoi scoprire di avere qualcosa in comune con loro!