Simona Gandola e la Sand Art

 

 

Un granello di sabbia rispecchia la meraviglia dell’universo (Paulo Coelho)

 

Non so se vi è mai capitato di assistere a quelle performance artistiche in cui vengono realizzati disegni animati con la sabbia. La prima volta che mi è capitato è stato qualcosa di magico, come assistere ad un evento irripetibile. Si perché ogni volta i disegni si trasformano e si cancellano e quindi ogni volta è unica!

La Sand Art spiegata da Simona Gandola

Simona Gandola è una bravissima Sand Artist, una illustratrice della sabbia, che vanta collaborazioni importanti, ha lavorato in tutta Italia in numerosi ambiti, perché questa tecnica artistica è un tipo di performance che si adatta a numerosi contesti: spettacoli teatrali, concerti, musical, trasmissioni televisive.

Per realizzare un’opera di Sand Art si parte da una base chiara, un tavolo luminoso e lo si va a coprire di sabbia per creare le ombre. Più sabbia viene utilizzata meno luce passa e in questo modo si riescono a creare le sfumature. Simona accompagna il suo gesto artistico alla musica, perché crede che il connubio tra la Sand Art e la musica sia una sinergia perfetta.

“Sono entrambe Arti che vanno vissute nel momento stesso in cui vengono prodotte, perché poi svaniscono lasciando solo il ricordo di quella emozione. Si possono registrare, è vero, ma nessun video sarà avrà mai l’energia di un brano suonato di fronte a noi o di un disegno creato davanti ai nostri occhi.”

Opera di Simona Gandola

Per arrivare a dei buoni risultati serve molta pratica, perché come fa notare Simona, si crea sia togliendo che aggiungendo la sabbia, quindi le possibilità espressive sono tantissime.

C’è una cosa che mi ha colpito molto del suo lavoro, ed è una questione di atteggiamento. Alla domanda, non ti dispiace che le tue opere si cancellino e quindi non siano “per sempre”, lei risponde facendo riferimento al lavoro dei monaci tibetani che realizzano enormi mandala con sabbie colorate la cui lavorazione può durare anche numerose settimane. Alla fine del lavoro il mandala viene distrutto, questo serve ad imparare il non attaccamento, a capire che nulla dura per sempre.

La Sand Art parte dallo stesso presupposto, è un atto creativo, non distruttivo. Perché è emozione da condividere, in  ogni performance si instaura un rapporto con il pubblico unico e irripetibile.

Simona ci ha regalato l’illustrazione del nostro logo che puoi vedere qui sotto.

Music from https://filmmusic.io “Happy Boy End Theme” by Kevin MacLeod (https://incompetech.com) License: CC BY (http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

Hai visto che meraviglia?

Ti invito a vedere i lavori di Simona sul suo sito

e sul suo profilo Instagram

o sulla pagina Facebook

 

Ti auguro Buona Estate, a presto!

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