laboratòrio s. m. [dal lat. mediev. laboratorium, der. di laborare «lavorare»].

La scelta della formula “laboratorio” come modalità di lavoro, in particolare nell’ambito della didattica dell’arte, assume una connotazione fondamentale se viene visto come luogo “del fare e del creare, di produzione di saperi e sviluppo di competenze”.

Uno spazio creativo di rielaborazione e sperimentazione personale che da vita ad una esperienza che parte dalle suggestioni nate dalla visione dell’opera d’arte e si alimenta della curiosità di chi partecipa. In questo senso l’arte diventa pre-testo e si trasforma in orizzonte di senso.

La formula del laboratorio è una esperienza che non ha età e che prevede semplicemente la messa in gioco dei partecipanti.

Il laboratorio ha come base un progetto e prevede fasi e rituali prestabiliti. All’interno di esso, i materiali e gli strumenti saranno condivisi, ma è fondamentale che ogni partecipante si ritagli un proprio spazio all’interno di esso che gli permetta di esprimersi liberamente.